4 dicembre

Politics

Storiella biforcuta:
Se vince il SI’ Renzi rimane, rimane pure l’ideologia dominante. Renzi in essa sguazza allegro, perchè di essa, egli, è la fedele rappresentazione.
Se vince il NO Renzi va a casa, arriva M5S, rimane l’deologia dominante. M5S la combatte, perchè è nato per combatterla. M5S perde. Rimane l’ideologia dominante.

Morale unica:
Votando no, ti potrai pure sentire un eroico partigiano, ma, se non combatti cotidie l’ideologia dominante, la tua incidenza nel corso della storia sarà la stessa di una scureggia in un luogo aperto e desolato.
Detto diversamente: puoi votare SI’, puoi votare NO, ma se sei permeato dall’ideologia dominante te la piglierai sempre ‘n der culo.

Legenda:

Ideologia dominante: consta di due parti, oggettiva e soggettiva:

  1. Capitalismo-consumismo (parte oggettiva).
  2. Attrazione per tutte le cose o le esperienze sempre nuove, esotiche, colorate e scintillanti combinato con una spropositata sopravvalutazione ontologica dell’attimo fuggente alla Orazio o, per i più raffinati, alla Nietzsche (parte soggettiva).
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