A Tree Between the Two Chief World Systems

doxa, Senza categoria

Technocracy teaches us that action is more important than intention. Technocracy is our friend because helps us to fight the terrible enemy, the loudmouth relativist.

The loudmouth relativist does not want to be judged by others. The loudmouth relativist is a mushy octopus that sprays ink to hide himself in his words. He would like to be a technocrat, but he lacks his capacity. In his head there is always the right syllogism to explain the reason why, despite the evidence of the facts, he is better than you and you should really listen to him.

The loudmouth relativist is sterile. Sowing ego and loneliness. The technocrat his brother, despises him because it muddies the social climber family. For Christmas holidays the loudmouth relativist is never invited, advisedly.
In this epic family feud the world is incremental, discrete and enumerable. The most important postulate is the following:

you can always find a scalpel fine enough to shred reality at your leisure

The technocrat and the loudmouth see the world in numbers; rankings. Others are just stilts on which support their ego.

Those two brothers are a major global plague. They represent that part of our subconscious that push us to piss on our neighbors heads and to distinguish our self in plumage and not in the guts. The technocrat and the loudmouth are our families, our parents, our friends. The evenings spent staring at the wall and wondering about world’s things. The technocrat and loudmouth are the walls that we build to withstand the cold wind of existence …

Who does not care about men.

Who does not care about numbers.

Un Albero tra i  Due Massimi Sistemi del Mondo

La tecnocrazia ci insegna che l’azione e’ più importante dell’intenzione. La tecnocrazia e’ nostra amica perché’ ci insegna a combattere il nemico tremendo, il fanfarone relativista.

Il fanfarone relativista e’ colui il quale non si vuol far giudicare dagli altri. Il fanfarone relativista e’ una polpo molliccio che spruzza inchiostro per nascondersi nelle sue parole. Vorrebbe giocare a fare il tecnocrate, ma non ne ha le capacita’. Nella sua testa ha sempre il sillogismo giusto per spiegarti perché’ nonostante l’evidenza dei fatti lui e’ meglio di te e che dovresti veramente starlo ad ascoltare.

Il fanfarone relativista e’ sterile. Semina ego e solitudine. Il tecnocrate suo fratello, lo disprezza perché’ infanga la grande famiglia degli arrivisti. Alle feste di natale il fanfarone relativista non e’ mai invitato, a ragion veduta

In questa epica faida famigliare il mondo e’ incrementale, discreto ed enumerabile. Il postulato che tutto sostiene e’:

e’ sempre possibile trovare un bisturi abbastanza fine per tagliuzzare la realtà’ a proprio piacimento

Il tecnocrate e il fanfarone vedono entrambi il mondo a numeri; a classifiche. Gli altri sono  solo trampoli su cui tenersi in equilibrio per sostenere il proprio ego.

I due fratelli sono la piaga di questo mondo. Sono quelle parti di noi che ci spingono a pisciare in testa al nostro prossimo. Sono quelle parti di noi che ci vogliono diversi nel piumaggio e non nelle budella. Il tecnocrate e il fanfarone sono le nostre famiglie, i nostri genitori, i nostri amici. Sono le sere passate a fissare una parete e a chiedersi perché del mondo. Il tecnocrate ed il fanfarone sono i muri che costruiamo per sopportare il vento gelido dell’esistenza, che pero’…

se ne frega degli uomini,

se ne frega dei numeri.

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