Ad esempio…

aalto

Ad esempio a me piace la strada
Col verde bruciato, magari sul tardi
Macchie più scure senza rugiada
Coi fichi d’India e le spine dei cardi
Ad esempio a me piace vedere
La donna nel nero nel lutto di sempre
Sulla sua soglia tutte le sere
Che aspetta il marito che torna dai campi

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
Sarà senz’altro un altro come me

Il felice e l’efficiente

ipsum

Andare da A a B in poco tempo, anche se a B non si ha nulla da fare, può essere considerato efficiente?

E se nella vita le cose si comprendono a giochi fatti, quando ormai tutto e’ passato, può essere una scelta valida muoversi senza sapere il perché?

Se a posteriori tutto ha senso, come criticare chi va da A a B senza saper cosa fare a B?

Anche se tutto e’ inutile… forse sprecare fa parte del capire?

Alla fine cosa servono i gemiti sgrammaticati di un bambino se non a parlare?

A cosa servono le sue cadute se non a camminare?

Se lo sbaglio e’ spreco, forse bisognerà addirittura sprecare se stessi per cercare in fine di capire…

Void Ipsum

ipsum

On the other hand, we denounce with righteous indignation and dislike men who are so beguiled and demoralized by the charms of pleasure of the moment, so blinded by desire, that they cannot foresee the pain and trouble that are bound to ensue; and equal blame belongs to those who fail in their duty through weakness of will, which is the same as saying through shrinking from toil and pain. These cases are perfectly simple and easy to distinguish. In a free hour, when our power of choice is untrammelled and when nothing prevents our being able to do what we like best, every pleasure is to be welcomed and every pain avoided. But in certain circumstances and owing to the claims of duty or the obligations of business it will frequently occur that pleasures have to be repudiated and annoyances accepted. The wise man therefore always holds in these matters to this principle of selection: he rejects pleasures to secure other greater pleasures, or else he endures pains to avoid worse pains.

Escher

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In adolescenza avevo alcuni quadri di Escher e Dali appesi nella camera. Ovviamente erano li per darmi un tono. Poi un giorno li ho tolti tutti, perché non riuscivo più a sostenere con gli ospiti quella stessa immagine che tanto tenevo a dare di me. Giustificare razionalmente una necessita’ irrazionale riduce l’uomo ad una condizione pietosa.
 
Negli anni ho tolto di tutto dalla mia vita. Non solo quadri. A volte ne sono rimasto sollevato altre volte meno.

Fettina di Merda

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Ero un cantante già affermato: Ombretta studiava russo e cinese. Guarda caso alla Statale di Milano. Andavo a prenderla con una macchina da cantante di successo, una Jaguar 4200. Il mio disagio nasceva dal fatto che  che non gliene fregasse niente a nessuno che io avessi una Jaguar, perché i ragazzi ritenevano che i valori veri fossero altri e questo mi mise un po’ in crisi

Quando poi anni dopo ho visto scritto sui muri “liquori gratis”, ho capito che volevano anche loro la loro fettina di merda, e questo non mi e’ piaciuto più, perché culturalmente non erano diversi dagli altri.

Casa polare

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Sono stordito e mi muovo a stento. Barcollo su di una gamba ma perdo l’equilibrio. Mi rialzo. Mi guardo intorno alla ricerca di un appiglio forte; un qualsiasi cosa da stringere a se con violenza. Tutto scivola, tutto fugge: le energie, i rapporti, la coscienza. Sono solo senza neanche me stesso per compagno, misterioso alla mia mente.

Mi voglio bene, mi guardo con sguardo indulgente e tollerante. Lo sguardo di chi guarda distaccato lo scempio di una libertà obbligata. Un’ipocrita. Uno dei tanti.

La guerra al mondo muove i suoi passi nell’oblio del principio, nel vapore dell’assioma. Nelle leggi morali mai imparate, ma intuite. Quando tutto era bianco e niente era scritto. Al tempo in cui una lacrima era volontà, la disperazione salvezza.

Sono prigioniero di me stesso. Prigioniero del mondo. Un’ atleta non richiesto, una comparsa svogliata. Disprezzo chi mi racconta il contrario. Lotto la necessita’; ripudio la scarsità. L’essenziale e’ figlio dell’opulenza, nel vizio la vita. Piccolo meschino e ripugnante, mi piaccio cosi: lotto da gigante per non risolvermi.

Barabba

doxa, Senza categoria

La storia di Gesu’ e Barabba ci insegna che l’umanita’ non vuole essere salvata. L’individuo e’ l’unico interlocutore credibile,  ma un individuo che si fa massa non merita al pari della massa stessa, particolari attenzioni. Lo considereremo artefice delle sue disgrazie.

Le sue disgrazie in scala rappresentano la mediocrita’ della vita. Le sue disgrazie rappresentano l’inerzia ed il grigiore che ogni giorno dobbiamo sopportare.

Diventare sordi e ciechi e’ una valida opzione.

Barabba non era un brigante, ma un rivoluzionario anti-romano.

Matematica

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Col termine matematica di solito si designa la disciplina (ed il relativo corpo di conoscenze) che studia problemi concernenti quantità,[6] estensioni e figure spaziali,[6] movimenti di corpi, e tutte le strutture che permettono di trattare questi aspetti in modo generale. La matematica fa largo uso degli strumenti della logica e sviluppa le proprie conoscenze nel quadro di sistemi ipotetico-deduttivi che, a partire da definizioni rigorose e da assiomi riguardanti proprietà degli oggetti definiti (risultati da un procedimento di astrazione, come triangoli, funzioni, vettori ecc.), raggiunge nuove certezze, per mezzo delle dimostrazioni, attorno a proprietà meno intuitive degli oggetti stessi (espresse dai teoremi).

Locus

doxa, Music

Un giorno trovai un uomo ancora vivo, sepolto tra le macerie della storia. Era ancora vivo e sorrideva. “Sto bene qui!” mi disse… non voleva essere salvato; stava bene li sepolto in mezzo a tutti.

Era soddisfatto, con lo sguardo giusto di chi ha un abbozzo di soluzione. La sua soluzione. L’aveva trovata per caso sotto la pioggia, mentre urlava contro un cane cieco. Da allora gridava, gridava senza ritegno, con quel gusto osceno di chi grida per godere.

E cosi quel uomo sorridente guardava, mentre Io nel silenzio ascoltavo, estasiato come tutti nelle macerie della storia.