Locus

doxa, Music

Un giorno trovai un uomo ancora vivo, sepolto tra le macerie della storia. Era ancora vivo e sorrideva. “Sto bene qui!” mi disse… non voleva essere salvato; stava bene li sepolto in mezzo a tutti.

Era soddisfatto, con lo sguardo giusto di chi ha un abbozzo di soluzione. La sua soluzione. L’aveva trovata per caso sotto la pioggia, mentre urlava contro un cane cieco. Da allora gridava, gridava senza ritegno, con quel gusto osceno di chi grida per godere.

E cosi quel uomo sorridente guardava, mentre Io nel silenzio ascoltavo, estasiato come tutti nelle macerie della storia.

 

Se io avessi saputo tutto questo

Music

io canto quando posso, come posso,
quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi,
non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

Il Granoturco

Music
Si potrebbe quasi dire, che è impossibile sfuggire al destino di essere congelati nei pensieri degli altri.

Eppure il granoturco
che ha scelto di esser giallo
non si domanda niente
non ricorda.

Chissà se poi continua
a presentarsi giallo
per essere fedele
a chi lo guarda.
Io per me non amo
i campi di grano
che sono sempre puntuali
ai loro appuntamenti.
Io per me non amo
la mia fotografia
questo modo fermo e assurdo
di esserti davanti.
Io come biondo
se mi vedi biondo
io come amore
se ti aspetti l’amore
io come buono
se mi vedi buono
Non ti posso insultare no
non ti posso picchiare
no sono buono
non ti posso distruggere
sputarti addosso
non posso non posso.
Eppure il granoturco
che ha scelto di essere giallo
non si domanda niente
non ricorda.
Chissà se poi continua
a presentarsi giallo
per essere fedele
a chi lo guarda.
Tu per te non ami
i muri maestri
che fanno stare in piedi
antiche costruzioni.
Tu per te non ami
gli specchi degli altri
che ti ributtano addosso
le tue definizioni.
Tu come donna
se t’han detto donna
tu come casa
se ti hanno dato una casa
tu come madre
se t’han detto madre
Hai soltanto un dovere si
devi amare tuo figlio
certo sei sua madre
anche a costo di ucciderti
che te ne importa
sei morta sei morta
Eppure il granoturco
che ha scelto di esser giallo
non si domanda niente
non ricorda.
Chissà se poi continua
a presentarsi giallo
per essere fedele a chi lo guarda.

 

Smisurata preghiera

Music, Senza categoria

Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie
Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità
per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità
ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere

De Andrè, in preda ad un raptus di compiacimento nel sentirsi minoranza.