Vent’anni dopo

Guccini

Nei sogni che hai, sai che canterai
Di fiori che galleggiano sull’acqua
Nei giorni che avrai ti ritroverai
Vent’ anni dopo sempre quella faccia…

Chi son io dimmelo un po’

aalto

Grasso grasso, brutto brutto | tutto giallo in verità: | se mi chiedi dove sono | ti rispondo “Qua qua qua”. | Quando cammino faccio “poppò” | chi son io dimmelo un po’”

Life-is-beautiful-1997-Wallpapers-4

Ad esempio…

aalto

Ad esempio a me piace la strada
Col verde bruciato, magari sul tardi
Macchie più scure senza rugiada
Coi fichi d’India e le spine dei cardi
Ad esempio a me piace vedere
La donna nel nero nel lutto di sempre
Sulla sua soglia tutte le sere
Che aspetta il marito che torna dai campi

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
Sarà senz’altro un altro come me

Storia di un impiegato, impegnato

Senza categoria

“allora, allora…mmmm.. vediamo un po’, che dovevo fare oggi? ah sì:
oggi dovevo trovare un modo per conciliare la difesa dei miei desideri, delle mie ambizioni, della mia proprietà privata e della mia famiglia-villaggio (prolungamento di me medesimo) con l’antifascismo… mmmm… come si fa? come si fa?… mmmmmm… come si fa?… mmmm… oh no, oh no, dio mio, è impossibile! è impossibile!….. O gli uni o l’altro! a qualcuno devo rinunciare… farli coesistere è impossibile, è impossibile!
mmmmm che scelgo, che scelgo?!.. mmmmm che scelgo?!…. bo bo bo bo bo bo bo bo bo bo bo… patatrac… morite tutti! morite tutti negri! ‘morite tutti! chi ve se ‘ncula! chi ve se ‘ncula! porco diooo, non me ne frega un cazzooo! aaaaaaahh”

Ancora mi meraviglio di come la Weltanschauung borghese, non appena tiri ‘na certa arietta, ricada, seppur dopo un sincero indugiare, nel solito bacino di attrazione.

Il felice e l’efficiente

ipsum

Andare da A a B in poco tempo, anche se a B non si ha nulla da fare, può essere considerato efficiente?

E se nella vita le cose si comprendono a giochi fatti, quando ormai tutto e’ passato, può essere una scelta valida muoversi senza sapere il perché?

Se a posteriori tutto ha senso, come criticare chi va da A a B senza saper cosa fare a B?

Anche se tutto e’ inutile… forse sprecare fa parte del capire?

Alla fine cosa servono i gemiti sgrammaticati di un bambino se non a parlare?

A cosa servono le sue cadute se non a camminare?

Se lo sbaglio e’ spreco, forse bisognerà addirittura sprecare se stessi per cercare in fine di capire…

Void Ipsum

ipsum

On the other hand, we denounce with righteous indignation and dislike men who are so beguiled and demoralized by the charms of pleasure of the moment, so blinded by desire, that they cannot foresee the pain and trouble that are bound to ensue; and equal blame belongs to those who fail in their duty through weakness of will, which is the same as saying through shrinking from toil and pain. These cases are perfectly simple and easy to distinguish. In a free hour, when our power of choice is untrammelled and when nothing prevents our being able to do what we like best, every pleasure is to be welcomed and every pain avoided. But in certain circumstances and owing to the claims of duty or the obligations of business it will frequently occur that pleasures have to be repudiated and annoyances accepted. The wise man therefore always holds in these matters to this principle of selection: he rejects pleasures to secure other greater pleasures, or else he endures pains to avoid worse pains.

Serio

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Ichino e i suoi amici hanno sempre ragione. L’unico modo per metterli alle strette è avere il coraggio di dire in coro che siamo tutti pronti a rinunciare a ninnoli e lussi a bassi prezzi pur di vivere come cazzo ci pare e a costo di perdere la competizione globale.

Finchè la maggior parte di un popolo (perchè per ora le leggi le fanno le nazioni) non accetterà questo capovolgimento dell’immaginario, questo anti-istintivo cambio di obiettivi personali, gli Ichino e i Renzi dovranno vincere le elezioni in quanto unici seri interpreti della contingenza (e questo sono state le socialdemocrazie europee in questi 50 anni)

E invece le perderanno perchè il popolo è schizofrenico e irrazionale (fatto ben esemplificato dal tizio che fuma mentre contempla le orribili immagini del pacchetto di Malboro). Da qui il ruolo storico del M5S: dare la suprema prova al popolo che la colpa di tutti i mali non sono i poveri politici, ma loro stessi e i loro irrisolti psicologici.

Per riassumere:
Il lavoro o lo si fa sulla coscienza collettiva oppure sti cazzi… ci penserà la materia con la lotta di classe e il suo ineluttabile (così dicono loro) corso.

P.S. ho voluto inanellare un po’ di ovvietà e, contestualmente, fare un tentativo di autoesegesi delle mie parole deliranti di un anno fa su Renzi in quanto Ragione.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/15/studenti-non-date-retta-a-ichino-la-scuola-non-e-un-ufficio-di-collocamento/4040423/

Che fare? Che essere?

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Gli immigrati rubano il lavoro. Vero.
Molti immigrati aumentano il numero di furti in casa. Vero.
Molti immigrati mantengono stazionario il numero di femminicidi nel paese. Vero.
Molti immigrati rendono certi quartieri irriconoscibili o degradati. Vero.
Molti immigrati sostituiscono gli italiani in attività di spaccio e smaltimento irregolare  di rifiuti. Vero.
La ricchezza e la distribuzione della proprietà privata su scala mondiale è iniqua. Vero.

Pare che l’ultima verità imponga la supina accettazione di tutte le altre.
Che fare allora?

Votare Renzi, condividendo la fiducia dei liberisti nel fatto che tra qualche centinaio di anni la mano invisibile del mercato riporterà giustizia sulla terra… infatti quello che conta è massimizzare il benessere del maggior numero di persone possibile. (ATTEGGIAMENTO PROGRESSISTA) (NATURA CALMIERATA)

Votare Nazionalismi vari, digerendo e seguitando le litanie dei nostri nonni sulla  ineluttabile necessità della disuguaglianza, che c’è sempre stata e sempre ci sarà… l’uomo è fatto così, c’è chi ha e chi non ha, figliolo… e chi ha si tiene tutto, è la natura.
(ATTEGGIAMENTO REAZIONARIO) (NATURA PURA)

Votare M5S, buttando tutto in caciara, delegando al caso e alle emozioni contingenti le decisioni politiche. (SCHIZOFRENIA)

Essere idealisti, vivere idealisti, voler tutto hic et nunc. (FOLLIA)(NEGAZIONE DELLA NATURA)